Comuni e associazioni per la pace
 
 

   
   
   
 



L'impegno del coordinamento

Pace in Comune esprime il suo impegno attraverso l'adesione a campagne nazionali e internazionali e tramite la diffusione della cooperazione internazioale decentrata, come azione concreta di pace e di promozione di una cittadinanza attiva e responsabile.

Campagna NO EXCUSE 2015

Nel settembre del 2000, durante il Vertice del Millennio delle Nazioni Unite, 189 Capi di stato e di governo, di paesi ricchi come di paesi poveri, condivisero una visione del mondo senza povertà e adottarono la Dichiarazione del Millennio. Con essa, si impegnarono a raggiungere, entro il 2015, otto obiettivi concreti e misurabili - gli Obiettivi del Millennio: combattere la fame, la disparità tra i sessi, la mortalità infantile, l’HIV/AIDS e, al contempo, migliorare l’accesso ai servizi pubblici essenziali, quali l’istruzione e la salute.

A sostegno degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, le Nazioni Unite hanno lanciato la Campagna del Millennio che mira a giocare un ruolo essenziale nel cambiamento delle politiche di lotta alla povertà e collabora con paesi di tutto il mondo per aiutare individui e società civili a chiedere conto ai propri governanti degli impegni presi verso gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e a lottare per ottenere il rispetto dei diritti umani per ogni individuo.

Campagna CITTA' EQUE

La campagna "Città eque" è promossa da FairTrade Italia e dal coordinamento nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. Divulgando questa pratica guida si intende promuovere l'inserimento dei prodotti del commercio equo solidale all'interno delle pubbliche amministrazioniQuesta guida è un piccolo esempio di come, intorno ad un progetto concreto, alcune strade si possono incontrare, proponendo alle Pubbliche Amministrazioni di svolgere un ruolo attivo nella promozione del consumo di prodotti sostenibili, in una accezione ampia di sostenibilità.

Cooperazione internazionale decentrata

La cooperazione internazionale decentrata fa riferimento alla legge 68/93. Secondo il comma 1 bis dell'articolo 19 L. 68/93 “i Comuni e le Province possono destinare un importo non superiore allo 0,80 % (8 ‰) della somma dei primi tre titoli delle entrate correnti dei propri bilanci di previsione per sostenere programmi di cooperazione allo sviluppo e interventi di solidarietà internazionale”.

Le attività di cooperazione internazionale decentrata sono tese al miglioramento della qualità della vita e dello sviluppo in un paese destinatario, che non siano disgiunte da un ritorno in termini di sensibilizzazione e di impegno nella comunità locale donataria.

La cooperazione internazionale decentrata appare come un elemento di contatto diretto tra le amministrazioni comunali e le proprie comunità, un ambito amministrativo in cui sperimentare politiche partecipative e costruire una proiezione esterna comune per le proprie realtà locali.

La ricerca sulle politiche di pace, la cooperazione internazionale decentrata e l'educazione allo sviluppo promossa dalla provincia di Milano ha lo "scopo di disporre di un riscontro aggiornato delle attività svolte dalle amministrazioni locali rispetto a un tema che, pur non essendo tradizionalmente annoverabile tra le priorità amministrative degli enti locali, ha acquisito negli anni un rilievo crescente tanto da divenire pratica ordinaria per molti comuni."

 

 
 

 


NO EXCUSE 2015


Campagna del millennio. Materiale esplicativo generale

CITTA' EQUE

Guida "Il commercio equo e le comunità locali"(pdf)

COOPERAZIONE DECENTRATA

Ricerca sulla cooperazione internazionale decentrata 2009 (6.6Mb)