La Pace in Comune, la Rete della Pace, Vuoi la Pace Pedala e la Perugia Assisi

By on August 26, 2014

Milano, 25 agosto 2014

Forse non ne abbiamo ancora ben compreso le dinamiche e le cause, ma la violenza e i conflitti armati negli ultimi mesi hanno ripreso drammaticamente il centro della scena. In Iraq, in Siria, in Palestina, in Ucraina, in Libia, solo per citare gli esempi più eclatanti, si stanno consumando conflitti capaci di improvvise e devastanti fiammate, spesso con metodi non convenzionali, che colpiscono perlopiù civili e principalmente quelli più indifesi. Difficile trovare un filo rosso che ci aiuti a capire e quindi a proporre una linea di mobilitazione ed intervento su queste crisi così particolari, così sconosciute e in parte così lontane tra loro.
Ma proviamo ad indicare due possibili chiavi di lettura.
La prima, a nostro avviso, è la volontà di annullare le differenze, di non concepire la possibilità di vivere in uno stesso luogo e in uno stesso tempo tra diversi. E’ il rifiuto di quella che Don Tonino Bello chiamava la “convivialità delle differenze”.
La seconda è l’assoluta cronica incapacità di parlare (e conseguentemente di agire) dell’Europa ma anche, ed è la novità di questi mesi, degli USA.

Le parole più illuminanti, e credibili,  le ha pronunciate qualche giorno fa Papa Francesco quando ha parlato di Terza Guerra Mondiale combattuta su più fronti, differenti tra loro e ha evocato il ruolo delle Nazioni Unite come unica istituzione in grado di fermare le aggressioni e gli aggressori, anche da se stessi.

Questa drammatica situazione coglie, purtroppo, il movimento per la pace italiano in un momento di oggettiva difficoltà.

Da alcuni mesi all’interno della Tavola della Pace, che riunisce numerose associazioni pacifiste, e del Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace, è in corso un difficile percorso volto al chiarimento e all’apertura di una fase in cui nessuno si senta padrone del movimento e in cui prevalga la assoluta trasparenza e condivisione sia delle forme di rappresentanza, sia delle modalità operative.

Pace in Comune è un coordinamento di comuni e associazioni del milanese che dalla seconda metà degli anni Novanta lavorano insieme sulle tematiche della pace, dello sviluppo e della convivenza pacifica per esprimere una posizione politica ampia, capace di attrarre quanti più Comuni e di coinvolgere altri Enti territoriali nella promozione di una cultura di pace. Negli ultimi mesi, come Coordinamento e come singoli enti locali e associazioni aderenti, abbiamo sempre lavorato affinché fossero rimossi gli ostacoli che impediscono al movimento per la pace italiano di concentrarsi sul proprio ruolo nella promozione di una cultura di pace, ma purtroppo i nostri sforzi non sono ancora stati ripagati dal successo. Nondimeno continuiamo a lavorare per costruire la piena unità del movimento della pace, chiedendo con forza a tutti i protagonisti di farlo, rimuovendo in primo luogo gli ostacoli di natura personale che sono spesso la base di questo come di altri conflitti. Se saremo seri nell’affrontare i nostri piccoli conflitti, saremo preparati per il compito più grande che ci attende, in questo momento storico martoriato dalle guerre: costruire sul territorio nuove forme di lavoro per la pace, che siano in grado di spingere i decisori politici nazionali ed europei a scelte coraggiose e capaci di futuro.

Per queste ragioni invitiamo tutti a partecipare a tre eventi assolutamente importanti, dove nessuna persona che ha a cuore  la pace ed intenda perseguire questo valore con impegno e determinazione dovrebbe mancare:

A Firenze il 21 settembre prossimo, per una giornata di riflessione, di conoscenza, di mobilitazione e di sostegno del percorso che stiamo costruendo insieme alla Rete della Pace nazionale.

A Milano, e sui nostri territori, il 28 settembre per la nostra biciclettata Vuoi la Pace? Pedala!, tradizionale evento che vuole parlare di pace, di economia sostenibile, di relazioni giuste a partire dai nostri territori. Ma che quest’anno sarà un momento di incontro tra chi chiede la fine della logica della violenza, dei conflitti, delle violazioni dei diritti, siano essi perpetrati sul piano interno o internazionale.

Alla prossima Marcia per la Pace Perugia-Assisi del 19 ottobre. Per ribadire il nostro no alle guerre, la nostra preoccupazione per la mancanza di visione della comunità internazionale e per chiedere che si giunga ad una vera ONU dei Popoli capace di porre fine alle violenze e alla negazione dei diritti umani, sotto qualsiasi forma ed in qualsiasi luogo si presentino. A questo evento parteciperemo come Coordinamento Pace in Comune, pur senza una formale adesione da parte nostra, perché la Marcia Perugia-Assisi è di chi cammina sulle sue strade, mentre le modalità di convocazione di questa edizione sono state indubbiamente discutibili proprio perché non condivise.
Il Direttivo